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LICEO SCIENTIFICO "GIUSEPPE D'ALESSANDRO"

BAGHERIA [PA] 

 

 
VARIAZIONI DI ORARIO PER LE CLASSI
DATA CLASSE ENTRATA USCITA
       
 

018, 019, 020, 021, 022, 023, 024, 025, 026

 

Si avvisano tutti gli utenti che è attivo il nuovo sito del Liceo al seguente indirizzo: www.lsdalessandro.gov.it 

Pubblichiamo l'elenco nominativo degli alunni iscritti alla PRIMA CLASSE con l'assegnazione alla sezione FILE (PDF)

 

FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE

05/09/2014 Azione di informazione e pubblicità FONDI STRUTTURALI EUROPEI; AZIONE E1: FILE (PDF)

 

 

 

 

    Il nuovo esame di Stato? Speriamo che se la cavino!

    L'Ispettore Tecnico Maurizio Tiriticco ha pubblicato sul sito www.scuolaoggi.com la seguente riflessione sulle ultime novità in fatto di scuola.

    Scrivono e parlano tanto di scuola i nostri governanti e ciò è senz’altro un bene! Tutti abbiamo apprezzato il primo discorso di Renzi, al momento del suo insediamento, quando pose l’istruzione tra i primi posti del processo riformatore che il suo governo aveva intenzione di avviare. Oggi abbiamo sotto gli occhi almeno due documenti, “la buona scuola, facciamo crescere il Paese”, un rapporto curato dai due “Cantieri sulla scuola”, attivati all’inizio dell’estate e coordinati da Alessandro Fusacchia e Francesco Luccisano, e l’intervista rilasciata dal Ministro Giannini a “Il Sole24 ore” di oggi. Documenti interessanti! E’ fuor di dubbio! Il primo si snoda per oltre 130 pagine, il secondo per un’intera pagina del quotidiano! E non sono cose da poco. Finalmente i problemi della scuola occupano gli spazi che meritano! Ma… i problemi della scuola, quelli veri, sono veramente affrontati? A me personalmente sembra di no. In effetti, emergono solo buone intenzioni, alcune delle quali discutibili, ad esempio il “premio” agli insegnanti “bravi”, per cui si ipotizza che i nostri figli possano essere affidati anche a insegnanti “non bravi”. Si andrà a rompere quella unitarietà di una professionalità che è tra le più delicate che siano sul mondo del lavoro, anche perché la scuola “è di tutti” e deve “promuovere” tutti! E chi e come deciderà che un insegnante è bravo e meritevole di un aumento stipendiale? E l’insegnante “non bravo” e “non meritevole” non avrà mai un avanzamento di stipendio? Mah! Sapendo come vanno le cose nel nostro Paese, un minimo di preoccupazione l’avrei! Non si accenderanno arene pericolose? Con l’insegnante mentor, che ne sa una più del diavolo, con il dirigente che decide chi scegliere e chi no! Mah! Mettere in discussione l’unitarietà di una professionalità così delicata come quella docente, sancita per altro da titoli di studio, da concorsi superati, da contrattazioni sindacali, mi sembra un po’ rischioso! Comunque, staremo a vedere! Ma ciò che più mi interessa in questa riflessione è come si metterà mano al “nuovo” esame di Stato, conclusivo dei percorsi di istruzione di secondo grado. In effetti dall’intervista del ministro, le questioni di fondo non emergono! Mah! Vorrei fare un po’ di storia. Anche perché è bene sapere dove e come “mettere le mani” innovatrici!

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Per ridere un po'... ma non ci resta che piangere

Dal blog di Roberto Mangosi

 I dipendenti statali sono una
delle categorie bersaglio di ogni governo.
Da una parte il governo si vanta
di aver distribuito 80 denari,
dall'altra blocca i contratti per anni.
E il ministro Madia congela
gli stipendi anche nel 2015.

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Riforma scuola, questa volta Renzi ci ha stupito davvero

Da un articolo di Marina Boscaino su "Il Fatto Quotidiano" online

“Vi stupiremo con effetti speciali” aveva annunciato pochissimi giorni fa Matteo Renzi a proposito delle decisioni in cantiere nel settore della scuola. Molto rumore per nulla.

Non è la prima volta e, certamente, non sarà l’ultima. Dopo lo strombazzamento mediatico (e non smetterà mai di meravigliare lo zelo fulmineo con cui le principali testate giornalistiche, le radio e le Tv si siano prostrate al nuovo vincitore, sottolineando ulteriormente, se possibile, l’anomalia del nostro Paese) sulle imminenti rivelazioni relative alla scuola che avrebbero dovute essere presentate oggi, ieri nel tardo pomeriggio le principali agenzie di stampa hanno battuto una notizia davvero sconcertante. Ebbene sì, un vero effetto speciale: la riforma della scuola è rimandata, slittando ad un prossimo Consiglio dei Ministri; Giustizia e Sblocca Italia gli unici temi su cui si concentrerà la riunione di oggi, 29 agosto. Fonti di Palazzo Chigi hanno assicurato che: “E’ solo un rinvio per evitare di mettere troppa carne al fuoco, la riforma non salta”.

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Insegnanti sotto l'effetto ipnotico riformista della scuola?

Un interessante articolo pubblicato su "La Tecnica della Scuola" in data 17/08/2014 a firma di Lucio Ficara.

Venti anni di riforme con provvedimenti contradditori e contrastanti fra di loro.
Gli insegnanti non ne possono più. Il problema vero è proprio la mancanza di una visione strategica dela strada da percorrere.

È dal tempo di Rosa Russo Iervolino a capo del ministero dell’Istruzione, che si procede a riformare la scuola secondo le più svariate idee politiche del ministro di turno. Il termine riforma scolastica riecheggia da anni nelle nostre orecchie come potrebbero fare le sillabe di una parola   urlata  all’interno della grotta artificiale dell’orecchio di Dionisio di Siracusa. Una riforma perenne quella della scuola pubblica italiana che è in atto da oltre venti anni.
Chi non ricorda il famigerato  decreto taglia classi attuato nel 1992 dalla ministra Iervolino? Un taglio fatto sulla pelle dei precari che hanno dovuto aspettare quasi un decennio per avere un concorso a cattedra. 

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I primi diplomi Baccalaureat

Si sono conclusi da pochi giorni gli Esami di Stato e, facendo un bilancio conclusivo dell’anno trascorso, il nostro Liceo non può che essere soddisfatto non solo per i risultati raggiunti da tutti gli studenti ma, soprattutto, perché il 2013/14 ha rappresentato un anno importante: infatti, per la prima volta, gli alunni della V B hanno affrontato le prove per conseguire il diploma italiano e il Baccalaureat. Gli esiti sono stati veramente positivi: tutti i 26 alunni della classe hanno conseguito i due diplomi e anche con buone valutazioni; quattro alunni Alessio Comella, Chiara D’Agostino, Antonella Filingeri e Federico Montalbano hanno conseguito la votazione massima di 15/15.
Il conseguimento del diploma francese è il frutto del lavoro svolto dagli alunni durante il triennio: infatti questa è stata la prima classe, non solo del nostro Liceo ma degli istituti bagheresi, che ha seguito il progetto ESABAC in accordo con il Ministero dell’istruzione francese. Gli alunni hanno affrontato lo studio della letteratura francese e della storia in lingua francese coadiuvati anche da assistenti linguistici madrelingua: è doveroso, a questo proposito, ringraziare proprio Stephanie Sbraggia e Matthieu Le Pape che sono stati vicini ai nostri studenti cercando di aiutarli a superare le difficoltà incontrate.
Certamente impegnativo è stato il percorso ma, senza dubbio, il risultato finale ripaga tutti i sacrifici fatti.
Proprio per festeggiare questo risultato a Settembre, appena arriveranno i diplomi dalla Francia, il nostro Liceo organizzerà una cerimonia di consegna dei titoli.
Tanti auguri ai neodiplomati da parte di tutto il Liceo ma, soprattutto, dai docenti della V B.

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