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LICEO SCIENTIFICO "GIUSEPPE D'ALESSANDRO"

BAGHERIA [PA] 

 

 
VARIAZIONI DI ORARIO PER LE CLASSI
da lunedì 27/10/2014 le variazioni saranno pubblicate sul nuovo sito
DATA CLASSE ENTRATA USCITA
25/10 5B 10.00 12.00
25/10 2B 09.00  
25/10 4B   10.00
25/10 5F   12.00
25/10 5C   12.00
25/10 4H 09.00  
25/10 3F 09.00  
 

CONSULTARE IL SITO www.lsdalessandro.gov.it

 

Dal 27/10/2014 questo sito non viene più aggiornato.Gli aggiornamenti di questo sito riguarderanno soltanto il Calendario Eventi

 

Decreto dirigenziale relativo alle ELEZIONI DEI RAPPRESENTANTI DOCENTI, ATA, GENITORI, STUDENTI per il CONSIGLIO DI ISTITUTO FILE PDF

ORARIO DEI DOCENTI IN VIGORE DAL 13/10/2014 FILE PDF

ORARIO DELLE CLASSI IN VIGORE DAL 13/10/2014 FILE PDF


FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE

05/09/2014 Azione di informazione e pubblicità FONDI STRUTTURALI EUROPEI; AZIONE E1: FILE (PDF)

 

 

 

Pubblichiamo i risultati dei questionari che nel mese di giugno 2014 sono stati sottoposti (in modo assolutamente anonimo) a tutte le componenti del nostro mondo scolastico: ALUNNI, GENITORI, DOCENTI, ATA. Scopo del questionario era la ricerca dei punti di forza e dei punti di debolezza della nostra scuola. Buona lettura! 

Vedi la voce "VALUTAZIONE DI SISTEMA" del menu laterale

 

    Maturità, debuttano a giugno le commissioni con sei membri interni e un solo esterno

    Maturità, si cambia. A giugno (e quindi al termine del corrente anno scolastico) le commissioni d’esame saranno composte da tutti membri interni (alla scuola) e da un presidente esterno. Il ddl di stabilità conferma le anticipazioni delle scorse settimane del ministro Stefania Giannini: oggi le commissioni d'esame sono composte da sei commissari (tre interni, tre esterni) e da un presidente (di solito un dirigente scolastico) che proviene da una scuola diversa. E ogni commissione esamina gli studenti di due classi.

    Cosa cambia rispetto a oggi
    Da quanto è scritto nel ddl di stabilità, dalla prossima estate, i commissari d'esame resteranno sei, ma saranno tutti interni all'istituto. Resterà esterno, invece, il presidente. Con questo restyling il ministero dell'Istruzione risparmierà 147 milioni di euro. Attualmente infatti l'esame di Stato, dopo l'arrivo dell'invio telematico delle prove (in vigore da un paio d'anni) costa circa 180 milioni: 140 milioni per pagare i commissari esterni (una spesa pertanto che dal 2015 si azzererà) e 40 milioni per retribuire l'impegno dei presidenti esterni (resterebbe solo questo esborso).

    Le nomine
    I commissari sono designati dai consigli di classe e nominati dal dirigente. Va assicurata la presenza dei docenti delle materie oggetto di prima e seconda prova scritta, e bisogna tener conto della necessità di accertare le conoscenze delle lingue straniere. Spetterà all'Ufficio scolastico regionale la nomina dei presidenti delle commissioni d'esame. La scelta potrà essere fatta tra i presidi delle scuole superiori, i professori con almeno 10 anni di ruolo e i docenti universitari. Si specifica che i commissari interni non riceveranno alcun compenso.

    Modifiche in vista anche per le prove d'esame
    Nel ddl di Stabilità c'è solo questa modifica alle commissioni d'esame. Ma da quanto si apprende, il Miur sta lavorando per introdurre altre limature anche alla struttura delle singole prove d'esame, sia quelle scritte, sia l'orale. Da un lato c'è l'esigenza dettata dal fatto che da quest'anno sono entrate a regime le modifiche ordinamentali varate dall'ex ministro Mariastella Gelmini, e quindi c'è la necessità di coordinare queste novità con la prova conclusiva dei nuovi percorsi di studio. Per esempio, si dovranno individuare le materie caratterizzanti i nuovi percorsi, tra le quali il ministro dell'Istruzione ogni anno individua quelle oggetto della seconda prova. C'è poi anche un'altra esigenza: quella di adeguare le modalità di svolgimento delle prove ai mutamenti della didattica (per esempio è entrato in vigore l'apprendistato a scuola). Tutti questi ulteriori “ritocchi” confluiranno in un decreto ministeriale, che è in corso di definizione e che verrà varato nei prossimi giorni. 

    Da un articolo pubblicato sul sito "SCUOLA24" del Sole24ore

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VELKOMMEN BLANDT OS, Frederik, benvenuto tra noi!

Se il buongiorno si vede dal mattino … allora il nostro ‘giorno’ – o meglio, anno -  interculturale sarà di certo bello! La scuola è cominciata da solo due settimane, eppure già tante le novità. Tra questa, una di sicuro interessante e stimolante per noi tutti è difatti l’arrivo di Frederik S. – uno studente danese che dalla lontana Copenaghen ha scelto di venire a trascorrere un anno della sua vita in Italia. Frederik svolgerà il suo programma di Mobilità Individuale con Intercultura proprio presso il nostro liceo, dove è giunto il 17 Settembre, e qui studierà insieme ai suoi nuovi compagni – gli studenti del-la IV B innanzitutto, ma anche quelli con cui potrà lavorare appena sarà definito il suo piano di inserimento.

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Il nuovo esame di Stato? Speriamo che se la cavino!

L'Ispettore Tecnico Maurizio Tiriticco ha pubblicato sul sito www.scuolaoggi.com la seguente riflessione sulle ultime novità in fatto di scuola.

Scrivono e parlano tanto di scuola i nostri governanti e ciò è senz’altro un bene! Tutti abbiamo apprezzato il primo discorso di Renzi, al momento del suo insediamento, quando pose l’istruzione tra i primi posti del processo riformatore che il suo governo aveva intenzione di avviare. Oggi abbiamo sotto gli occhi almeno due documenti, “la buona scuola, facciamo crescere il Paese”, un rapporto curato dai due “Cantieri sulla scuola”, attivati all’inizio dell’estate e coordinati da Alessandro Fusacchia e Francesco Luccisano, e l’intervista rilasciata dal Ministro Giannini a “Il Sole24 ore” di oggi. Documenti interessanti! E’ fuor di dubbio! Il primo si snoda per oltre 130 pagine, il secondo per un’intera pagina del quotidiano! E non sono cose da poco. Finalmente i problemi della scuola occupano gli spazi che meritano! Ma… i problemi della scuola, quelli veri, sono veramente affrontati? A me personalmente sembra di no. In effetti, emergono solo buone intenzioni, alcune delle quali discutibili, ad esempio il “premio” agli insegnanti “bravi”, per cui si ipotizza che i nostri figli possano essere affidati anche a insegnanti “non bravi”. Si andrà a rompere quella unitarietà di una professionalità che è tra le più delicate che siano sul mondo del lavoro, anche perché la scuola “è di tutti” e deve “promuovere” tutti! E chi e come deciderà che un insegnante è bravo e meritevole di un aumento stipendiale? E l’insegnante “non bravo” e “non meritevole” non avrà mai un avanzamento di stipendio? Mah! Sapendo come vanno le cose nel nostro Paese, un minimo di preoccupazione l’avrei! Non si accenderanno arene pericolose? Con l’insegnante mentor, che ne sa una più del diavolo, con il dirigente che decide chi scegliere e chi no! Mah! Mettere in discussione l’unitarietà di una professionalità così delicata come quella docente, sancita per altro da titoli di studio, da concorsi superati, da contrattazioni sindacali, mi sembra un po’ rischioso! Comunque, staremo a vedere! Ma ciò che più mi interessa in questa riflessione è come si metterà mano al “nuovo” esame di Stato, conclusivo dei percorsi di istruzione di secondo grado. In effetti dall’intervista del ministro, le questioni di fondo non emergono! Mah! Vorrei fare un po’ di storia. Anche perché è bene sapere dove e come “mettere le mani” innovatrici!

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Per ridere un po'... ma non ci resta che piangere

Dal blog di Roberto Mangosi

 I dipendenti statali sono una
delle categorie bersaglio di ogni governo.
Da una parte il governo si vanta
di aver distribuito 80 denari,
dall'altra blocca i contratti per anni.
E il ministro Madia congela
gli stipendi anche nel 2015.

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Riforma scuola, questa volta Renzi ci ha stupito davvero

Da un articolo di Marina Boscaino su "Il Fatto Quotidiano" online

“Vi stupiremo con effetti speciali” aveva annunciato pochissimi giorni fa Matteo Renzi a proposito delle decisioni in cantiere nel settore della scuola. Molto rumore per nulla.

Non è la prima volta e, certamente, non sarà l’ultima. Dopo lo strombazzamento mediatico (e non smetterà mai di meravigliare lo zelo fulmineo con cui le principali testate giornalistiche, le radio e le Tv si siano prostrate al nuovo vincitore, sottolineando ulteriormente, se possibile, l’anomalia del nostro Paese) sulle imminenti rivelazioni relative alla scuola che avrebbero dovute essere presentate oggi, ieri nel tardo pomeriggio le principali agenzie di stampa hanno battuto una notizia davvero sconcertante. Ebbene sì, un vero effetto speciale: la riforma della scuola è rimandata, slittando ad un prossimo Consiglio dei Ministri; Giustizia e Sblocca Italia gli unici temi su cui si concentrerà la riunione di oggi, 29 agosto. Fonti di Palazzo Chigi hanno assicurato che: “E’ solo un rinvio per evitare di mettere troppa carne al fuoco, la riforma non salta”.

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